Considerando il fatto che lo stress interessa il fisico non meno della psiche, l’approccio terapeutico non può limitarsi ad adottare un solo punto di vista, ma deve tener conto dello stile di vita e dell’indissolubile legame tra mente e corpo: ecco perché si parla, in questi casi di Life-Style Medicine e di Mind-Body Medicine.
Mentre le pratiche di guarigione più antiche, come la medicina tradizionale cinese e la medicina ayurvedica, hanno sempre sottolineato i legami tra la mente e il corpo, la medicina occidentale, dimenticando anche le proprie origini e il pensiero ippocratico, ha sempre più separato la salute fisica da quella psichica, il corpo dalla mente.
Nel 1964, lo psichiatra George Solomon notò che le persone con artrite reumatoide (AR) peggioravano quando erano depresse. Iniziò a studiare l’impatto che le emozioni avevano sull’infiammazione e sul sistema immunitario in generale e diede così avvio ad un nuovo campo di ricerca che fu chiamato psiconeuroimmunologia (“psico” per psicologia o psiche; “neuro” per neurologia, o sistema nervoso; e “immunologia” per immunità).
Negli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70, il medico Herbert Benson studiò come la meditazione potesse influenzare la pressione sanguigna. Una maggiore comprensione del legame mente-corpo arrivò poi nel 1975, quando lo psicologo Robert Ader dimostrò che i segnali mentali ed emotivi potevano influenzare il sistema immunitario. Nel corso degli ultimi decenni, la nuova disciplina della psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) ha fornito sempre più evidenze sulle interazioni tra il sistema nervoso, endocrino e immunitario e la psiche. L’approccio unificante della PNEI ha portato ad uno studio integrato dei diversi sistemi che fino a qualche tempo fa erano studiati separatamente.
Alcune delle tecniche più comunemente utilizzate includono:
Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico, formazione EMDR. Insegnante certificato di programmi Mindfulness e self compassion.